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April 27 Gilberto Govi
Gilberto Govi, nasce a Genova il 22 ottobre 1885 in una via nei pressi della Stazione Principe. Il padre Anselmo è impiegato delle ferrovie e dalla nativa Modena si è trasferito nel capoluogo ligure per motivi di lavoro assieme alla moglie Francesca Gardini, di Bologna.. Una delle dicerie che maggiormente lo indignivano era quella relativa al suo luogo di nascita. Un giorno Gilberto lesse sul giornale una notizia secondo la quale l'attore non sarebbe nato a Genova e ne rimase molto seccato; tanto che, per reagire a quello che egli riteneva un affronto, qualche tempo dopo iniziava la sua autobiografia con queste precise parole: "Si, sono genovese, anche se vanno stampando che non lo sono. Sono nato a Genova in via S. Ugo n. 13, e se volete sincerarvene andate all'anagrafe. A quattordici anni Gilberto entra a far parte di una compagnia filodrammatica genovese e per cinque anni frequenta questo mondo artistico che gli trasmette la passione per il teatro che diverrà poi il grande amore della sua vita. Nel 1902 viene intanto assunto come disegnatore presso le Officine Elettriche Genovesi, ma Govi non pensa di rinunciare al teatro per una vita da impiegato. Nel 1904, infatti, a soli 19 anni si iscrive all'Accademia Italiana del Teatro Nazionale con sede nello stradone Sant'Agostino ed inizia la sua carriera artistica: nel 1911 incontra sul palcoscenico del Nazionale Caterina Franchi Gaioni che diverrà poi sua moglie, nel 1912 viene scritturato come attor giovane da una compagnia professionista. Nel 1914 mette su una compagnia chiamata proprio la "Dialettale" che, dopo i primi spettacoli, riportò notevoli successi a Sampierdarena, a Sestri P. e perfino a Chiavari e Savona. Ma qui nacquero i contrasti con l'Accademia che gli pose un ultimatum: o dire addio al dialetto, o all'Accademia. Gilberto., che da buon genovese aveva la testa dura, optò per il dialetto e l'Accademia lo espulse. Era il 1916. Teatro genovese anno zero. Le prime recite della compagnia autonoma di Govi avvennero nel teatro Paganini. Fra il suo gruppo vi era una graziosa e tenera attrice, Caterina Franchi in arte Rina Gajoni , creatrice applaudita della popolare macchietta della "Luigin-a", della quale s'innamorò. Nel 1917 Govi sposò Rina Gajoni che per 49 lunghi anni sarebbe stata la sua compagna fedele, sulla scena come nella vita. Nel 1923 la compagnia di Govi approda al teatro di Milano dove il successo de "I manezzi pe' majâ na figgia" fu strepitoso. Anche il "Corriere della Sera" ne scrisse bene. Govi aveva sfondato, ma il successo non gli diede alla testa. Per due anni ancora mantenne il suo impiego alternando il palcoscenico al tavolo di lavoro. Il 1926 vide il teatro genovese varcare i confini nazionali. Fece una tournée in Argentina riscuotendo applausi oceanici. Là trovò numerosi genovesi emigrati. "La parlata genovese più genuina l'ho trovata in America" scrisse. Nel 1928 recita a Roma, nel 1929 a S. Rossore ospite di Vittorio Emanuele III, nel 1930 a Parigi; in quegli anni Mussolini volle regalargli una foto con dedica in segno di sincero apprezzamento. Nel 1942 venne l'esperienza cinematografica Non mancarono importanti riconoscimenti pubblici: nel 1948 nel centenario del Risorgimento, negli anni '50 partecipò a una manifestazione benefica presso il Circo nazionale Togni a Genova, nel 1957 ricevette una medaglia d'oro dal sindaco, nel 1960 rimise in piedi la compagnia per l'ultima stagione della sua carriera, nel 1965 il sindaco gli consegnò un'altra medaglia d'oro che da un lato riportava la scritta "A Govi, artista illustre, massimo interprete del teatro dialettale genovese, la città con gratitudine, 22 ottobre 1965". Il 28 aprile 1966 morì. ![]() ![]() |
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